Giubileo

Da ottobre 2018 a ottobre 2019 la parrocchia ha vissuto uno straordinario giubileo per i 450 anni della costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale. Così l’iscrizione istoriata sopra il portale di ingresso: “Questo sacro tempio, già piccolo ed insufficiente a contenere il numeroso popolo di questa Pieve di Lentiai, patrocinante il reverendo don Lorenzo Collet da Cornuda, cittadino trevigiano, vice pievano di Lentiai ed ivi per 28 anni fino ad oggi esercitante assiduamente la cura delle anime; vollero rendere in questa più ampia e più bella forma, Giovanni […]li da Colderù, Nicolò Biasion da Canai, Gregorio De Rui da Villa e Vittore Giacobbi da Pellegai, laudadori della fabbrica di Santa Maria di Lentiai.

Anno 1568 dalla natività del Signore”.

Il giorno dell’apertura dell’anno giubilare, il parroco ha rivolto queste parole:

Oggi celebriamo il Giubileo della nostra bella chiesa arcipretale. Ed è per noi una festa di famiglia!

Questa è la chiesa madre delle 16 chiese frazionali della nostra parrocchia; è la nostra Domus Dei, la Casa di Dio tra le nostre case. E proprio dalle vostre case e frazioni, come dei torrenti verso la Piave, vi siete riversati verso questa Pieve, avamposto di Dio in mezzo a noi. 450 anni: sono pochi di fronte all’eternità, ma molti nella logica del tempo. Se riusciamo a far parlare il Signore, a fare silenzio per un istante dentro di noi; quasi potremo sentire le voci delle generazioni di cristiani che ci hanno preceduto, le voci di chi ha costruito questo tempio, di chi qui ha pregato, ha lodato Dio e forse ha pianto davanti a “Colui che tutto vede e raccoglie”. Le loro voci sono impresse in queste pietre e le loro preghiere impregnano ogni angolo di questa chiesa.

Ed ora anche noi uniamo le nostre voci per non interrompere questa storia di fede, per lasciare che Dio continui a scrivere nelle nostre anime altre pagine di Vangelo. Cari parrocchiani, dalle vostre case avete attraversato le strade del paese per arrivare qui. Non dimenticatela questa strada! È la strada della fede, della consolazione, della speranza, dell’incontro con Gesù. Tra poco entreremo, ancora una volta, in chiesa; ma oggi lo faremo in modo solenne, diverso dal solito, pensando che entriamo in una storia di fede di cui l’arte è significativa espressione. Tutto qui parla di bellezza, tutto parla di Dio.

Ora il Vescovo Corrado aprirà la porta giubilare. Passare questa porta significa che vogliamo lasciarci attraversare dal Cristo risorto. Vi invito a compiere questo passo con gioia, ad entrare in chiesa con venerazione, a lasciarvi ammaestrare dalla fede che gronda dalla sua bellezza e dalla sua storia, a lasciarvi attirare dalla bellezza dell’amore di Dio. E con la Messa chiederemo al Signore e alla Madonna del Carmine di benedire ancora la nostra parrocchia e il nostro bel paese.

Preghiera giubilare

Signore Gesù,

ti ringraziamo per aver ispirato la fede dei padri

ad innalzarti un tempio tra le nostre case

come inno perenne di lode.

Guarda a noi, tuoi figli, con affetto di predilezione:

rendici perseveranti nella preghiera,

fedeli al Vangelo, operosi nella carità.

E benedici la nostra Comunità cristiana

con il dono di numerose vocazioni al sacerdozio,

alla vita consacrata e al matrimonio cristiano. Amen.